GDR
=^=
(Soran)
«Stando a quanto so delle regole del gioco, tocca a lei...». Non voleva
lasciare a metà la frase, ma non sapeva proprio che termine avrebbe
dovuto usare, per cui lasciò cadere.
=^=
E lui che pensava che fossero giochi primitivi. Lo aveva spiazzato con quella
ricostruzione della storia della briscola nei secoli e nelle nazioni. Si rese
conto che i vulcaniani dovevano annoiarsi parecchio per studiare finanche la
storia della briscola.
=^=
(Soran)
Il gioco era basato essenzialmente sulla casualità che poteva favorire o
meno il giocatore. A compensare l'aleatorietà del gioco v'era, però, una
dose non trascurabile di strategia. E poi occorreva avere buona
memoria...
=^=
Guardò le sue carte e decise la sua mossa. Prima però, era doverosa un'altra
domanda.
(Nash)
"Soran... ne abbiamo passate tante e tante insieme, da quando lei è entrato a
far parte dell'organico di Esperia. Ed ora finiamo compagni di stanza a giocare
ad un gioco primitivo dal nome buffo: crede che sia abbastanza per un vulcaniano
per dare del tu ad un umano? Perché mai ci siamo dati del tu?"
=^=
(Soran)
Rimase sorpreso dalla domanda.
«Non lo so» rispose francamente. Già , perché non avevano mai iniziato a
darsi del tu?
=^=
(Nash)
"Beh, direi che è un momento buono per iniziare"
[?]
Nash sorrise e gettò la prima carta: accanto al mazzo c'era un cavallo di
spade, per cui la briscola era di quel seme. Giocò un due di coppe.
Sentiva che quella sera, il suo rapporto con Soran avrebbe raggiunto una svolta.
Per quel momento si concentrò sulla mossa del vulcaniano. Si chiese, tuttavia,
se aveva avuto la sua stessa sensazione.
[a te ^__^]
Ciau!
Sergio